LA COMUNITÀ PSICOTERAPEUTICA

La Comunità terapeutica è un unico grande Setting in cui viene praticato un lavoro di Assistenza, Riabilitazione e Psicoterapia, finalizzato sia ad accogliere il Sè regredito dell’assistito che a promuovere lo sviluppo e reintegrazione delle sue capacità espressive, relazionali e introspettive e di autonomia.

SETTING. La Comunità è strutturata come un unico grande setting dove sono previste molteplici attività, integrate fra loro e strutturate come sotto-setting, con dei precisi confini spazio-temporali-metodologici: luoghi, orari, regole, programmi e metodi di lavoro. I confini esterni aiutano gli assistiti a trovare il confine interno tra illusione e realtà, ad auto-disciplinarsi e a strutturare in modo più sano il tempo, a contenere la distruttività e l'ansia del vuoto. Ogni attività (cura personale e della propria stanza, lavori di autogestione della casa, momenti conviviali, gruppi terapeutici, gruppi espressivi, spazi autonomi, etc) ha una specifica finalità che definisce sia il compito che deve svolgere l'assistito, sia il lavoro che ha da svolgere l'operatore che lo segue. Ognuno sa quello che deve fare e ciò è rassicurante per tutti, operatori e assistiti, che infatti partecipano a tutte le attività di programma con una frequenza media superiore al 90%. La strutturazione del setting, la periodicità giornaliera e settimanale di tutte le attività, costituisce una griglia di riferimento che consente il controllo delle complesse variabili della vita comunitaria e la ricerca dei fattori che ottimizzano l'intervento. La Giornata Tipo è così strutturata: Cura personale e della propria stanza: ore 7.30 - 9.00. Pausa colazione: ore 9.00 - 10.00. Autogestione della casa: ore 10.00 - 13.00. Pausa pranzo: ore 13.00 - 14.00. Bilancio attività della mattina: ore 14.00 - 14.30. Spazio autogestito o piccoli gruppi terapeutici: ore 14.30 - 16.30. Gruppi allargati, espressivi o terapeutici: ore 16.30 - 18.30. Pausa cena: ore 18.30 - 19.30. Bilancio attività del pomeriggio: ore 19.30 - 20.00. Televisione e preparazione notte: ore 20.00 - 22.30:

ASSISTENZA TERAPEUTICA. Il lavoro di Assistenza o Maternage serve ad accogliere l’assistito, con le sue difficoltà di relazione e di autonomia e a dargli la possibilità di sperimentare una Regressione terapeutica o benigna (piuttosto che psicotica o maligna), affinché possa abbandonare la difesa del falso Sé adulto e contattare un Sé regredito ma vero. A tale scopo la Comunità è divisa in 3 Gruppi Famiglia, di 6 assistiti ciascuno, che sono affidati a 3 Piccole Équipe, di 4 professionisti ciascuna, psicoterapeuti o psicologi in training, di vari orientamenti teorici ma con tirocinio formativo in Comunità. La Piccola Équipe assicura la continuità terapeutica per una presa in carico globale dell’assistito. All’interno di essa, ogni assistito ha un Operatore di riferimento (due per ogni piccola équipe) che lo accompagna, incoraggia e sostiene nello svolgimento del programma comunitario. In particolare: si prende cura di lui (del suo corpo e della sua immagine, delle sue cose e della sua stanza); ascolta cercando di comprendere il linguaggio primario con il quale spesso si esprime; risponde alle sue domande, spesso agite e insieme negate, aiutandolo a riconoscere i propri bisogni internamente osteggiati; recupera la fiducia dopo gli attacchi distruttivi e i "tradimenti" al rapporto; lo aiuta a partecipare ai programmi terapeutici e a rispettare i confini spazio - temporali; lotta al suo fianco per aiutarlo ad affrontare la realtà e la perdita delle Illusioni primarie (Autistiche, Fusionali, Egocentriche, Autarchiche, Onnipotenti, Perfezionistiche, Edipiche). L'assistito, che è preda di una autodistruttività inconscia da cui si difende arroccandosi nell’isolamento e nella passività, può gradualmente trovare il coraggio di affidarsi al suo operatore, sfidare i "Persecutori interni" (Rifiutanti, Disprezzanti, Criticanti, Sabotanti, Svalutanti, Rimproveranti, Deridenti), affermare i propri Diritti Negati (diritto all'Esistenza, al Bisogno, al Rispetto, al Sostegno, alla Affermazione di sé, alla Autonomia e alla Affettività).

RIABILITAZIONE. Le attività riabilitative (Espressive, Lavorative, Relazionali e Introspettive) previste dal programma, costituiscono per gli assistiti una opportunità per confrontarsi con le proprie difficoltà espressive, relazionali, lavorative, introspettive. L'operatore supporta le carenti funzioni dell'IO dello assistito, dapprima sostituendolo nello svolgimento dei suoi compiti, poi sostenendolo, gradualmente meno, durante il processo di riattivazione. Gli assistiti sono incoraggiati a partecipare alle varie attività riabilitative, a fare, esprimersi e confrontarsi con operatori e compagni, per sviluppare o ritrovare le proprie capacità perdute o inibite con la malattia, per valorizzare una immagine di sé, forse più modesta, rispetto alle proprie illusioni, ma reale. L'Assemblea è una riunione settimanale strutturata sul Principio di realtà, dove si dibattono e si concordano, secondo un ordine del giorno, spazi, compiti, orari, iniziative e regole. Mediando i diritti con i doveri, l'Assemblea aiuta a sviluppare le funzioni dell'IO dello assistito che, passando da una dimensione autarchica ed egocentrica ad una dimensione civica, crea le basi per il suo reinserimento sociale. L’Autogestione. Le attività a carattere lavorativo (Preparazione pasti, Cura casa, Lavanderia), sono ripartite fra i Gruppi Famiglia e sono finalizzate, in questa fase del processo terapeutico, alla acquisizione di una autonomia primaria. Con l'aiuto degli operatori, gli assistiti imparano a svolgere dei compiti utili nella vita quotidiana, che consentono loro anche di sentirsi parte attiva nella gestione della Comunità e di riconoscersi un valore. I Gruppi Espressivi (Scrittura, Art-therapy, Danza-terapia) utilizzano canali di comunicazione non verbali ed hanno la funzione di facilitare l'espressione e la valorizzazione del Sè degli assistiti. Sono condotti da psicologi con competenze specifiche, coadiuvati dagli operatori che incoraggiano i propri affidati a manifestarsi, a superare la propria impotenza-onnipotenza per vedere oggettivato un prodotto della loro parte sana, non perfetto ma reale. Attività Sportive (Pallavolo, Calcio, Piscina), il sabato pomeriggio. Attività Culturali e di svago (Teatro, Musei, Gite, etc.) la domenica. Campeggio Libero al lago di Bolsena, durante le vacanze estive. Sono previste Uscite infrasettimanale con l’operatore di riferimento (per acquisti personali) e Spazi autonomi, qualora l'equipe terapeutica lo consigli, finalizzati al mantenimento di contatti e capacità sociali dell'assistito (uscite con familiari, parenti o amici).

PSICOTERAPIA I progressi che l'assistito compie tramite le attività riabilitative rischiano di essere precari se le forze autodistruttive che hanno causato la malattia sono ancora attive in lui, scisse e persecutorie, se non riesce a riconoscere ed elaborare il suo odio rimosso, se non riesce a perdonare e ad essere riparativo piuttosto che vendicativo e autopunitivo. Nella Comunità Maieusis pertanto le attività riabilitative sono accompagnate e integrate ad attività psicoterapeutiche. Colloqui Individuali con frequenza settimanale, per aiutare l'assistito a ricostruire, reinterpretare, dare senso e continuità alla propria storia, per imparare a riconoscere la propria autodistruttività, le sue cause e motivazioni. Sedute di Piccolo Gruppo settimanali, del Gruppo Famiglia con la Piccola Equipe di affidamento, che ha varie finalità, tra cui quella di facilitare il processo terapeutico-riabilitativo degli assistiti, attraverso la comprensione ed elaborazione delle difficoltà relazionali, lavorative ed espressive da essi incontrate in Comunità durante la settimana, e attraverso la comprensione e restituzione degli agiti, che sono spesso il modo in cui l’assistito comunica i propri Diritti Negati. Il Gruppo Allargato, con frequenza settimanale, ha la funzione di fare emergere, riconoscere e comprendere i vissuti latenti presenti in Comunità e di reintegrare il gruppo degli assistiti. Terapia Familiare, con frequenza mensile, che ha varie finalità tra cui quella di facilitare il cambiamento di ruoli e comportamenti, lesivi dell'equilibrio psichico dell'assistito.