IL PROGRAMMA DI VERIFICA E RIPROGETTAZIONE

Il programma terapeutico della Maieusis prevede che l’assistito, dopo la terapia intensiva e residenziale della CT, lasci lo spazio protetto della Comunità e condivida con un gruppo di compagni ( 2 – 6 persone) l'esperienza di una Casa Propria (un appartamento o più appartamenti piccoli limitrofi). La Casa, sostenuta da fuori dallo staff della Maieusis, è Autogestita: le spese non sanitarie, relative alla convivenza nella Casa (vitto, alloggio e utenze varie) sono autonomamente gestite dagli stessi assistiti, che possono contare su un tetto fisso di spesa, messo a disposizione dai loro familiari o dal Servizio Pubblico. Scopo del Programma è la Verifica dell’autonomia e la Riprogettazione nel sociale. Mentre nella CT tutte le attività hanno una finalità terapeutica e sono soprattutto un mezzo per fare emergere la storia della persona ed elaborare le sue problematiche interiori, nella Casa gli obiettivi sono più concreti e la psicoterapia serve a superare le difficoltà dinamiche che si incontrano, per le quali gli assistiti sono tentati di regredire.

LIntervento Terapeutico della Maieusis consiste in: Terapia Domiciliare per 6 ore al giorno e Reperibilità telefonica nelle altre ore, in caso di bisogno degli assistiti; Gruppo Terapeutico settimanale della Casa con Supervisione staff; Colloqui Individuali settimanali; Controllo Psichiatrico settimanale; Incontri mensili con i familiari. L’assistito viene anzitutto aiutato a verificare e sviluppare le sue capacità di Autonomia e Responsabilità sia nella autogestione della Casa (pulizie, lavatrici, spesa, cucina, contabilità) che nel più ampio contesto sociale: negli acquisti, nelle relazioni, nell'uso del danaro, della automobile o dei mezzi pubblici. Potrà verificare la sua tenuta fuori dall'ambiente protetto della Comunità e imparare a gestire il tempo libero (le proprie vacanze, le domeniche, i propri interessi e amicizie). Dovrà imparare ad autocontrollarsi, a trovare il proprio confine, a diventare più consapevole dei fattori di rischio personali, a ritrovare la motivazione di fronte alle difficoltà, a ricercare soluzioni ai problemi pratici e psicologici. Con la collaborazione dei familiari e del Servizio Pubblico, l’assistito è inoltre aiutato a individuare un Progetto realistico di Reinserimento Sociale, abitativo, affettivo e occupazionale. Potrà svolgere delle attività orientate verso una scelta professionale e occupazionale: un Corso di formazione (o la conclusione di studi interrotti) per verificare le proprie motivazioni e ridimensionare certe aspirazioni; un Tirocinio di Lavoro, per sperimentare le proprie capacità e i propri limiti, per cominciare a confrontarsi con il mondo del lavoro e le sue frustrazione. Mentre l’assistito si confronta con obiettivi e problemi esistenziali, che richiedono soluzioni concrete, emergono e incontra ansie e problemi dinamici. Dovrà elaborare importanti Tematiche Depressive, per le quali sarà tentato di abbandonare la terapia: la rabbia per le aspettative illusorie "tradite"; la paura di fronte alle nuove responsabilità; la rinuncia ai vantaggi secondari della malattia, come il potere di ricattare, colpevolizzare e pretendere risarcimenti. Alla fine della esperienza, riceverà un Attestato circa il lavoro svolto: quali risultati raggiunti, quali fragilità rimangono e delle quali dovrà tenere conto nelle sue scelte future.

Reinserimento Sociale

Con l'esperienza della Casa Autogestita si conclude il processo terapeutico della Maieusis. Di solito si sono realizzati consistenti miglioramenti nel grado di autonomia degli assistiti, anche se a volte il loro equilibrio psichico rimane precario a causa di un precedente lungo periodo di malessere. Tornando a vivere in famiglia, essi avranno probabilmente bisogno, come molte persone "normali", di una terapia psicologica e farmacologica di mantenimento, necessaria per evitare pericolose ricadute e per consolidare i risultati ottenuti. Tuttavia, mentre all'inizio del percorso terapeutico gli assistiti manifestano di solito molta difficoltà a separarsi dalla casa paterna, alla fine di tale percorso spesso non sono più desiderosi di tornarvi: sia perché ciò non corrisponde più alle loro aspettative di autonomia, sia perché il contesto di origine ripropone loro, inevitabilmente, il ricordo di una identità negativa che, per quanto superata, ha lasciato un segno.

L'Associazione. Per le persone che scelgono di risiedere, da sole o in coppia, nel territorio di Capena o comuni limitrofi, la Maieusis ha promosso la creazione di una Associazione di ex-pazienti, sia per razionalizzare i costi di una terapia di mantenimento (gruppo terapeutico, colloqui di sostegno e visite domiciliari, reperibilità telefonica, assistenza psichiatrica al bisogno), sia soprattutto per facilitare scambio di servizi tra i Soci, compagnia e aiuto reciproco, rapporti socio-culturali con il territorio.

La Cooperativa. La Maieusis, con un gruppo di genitori interessati, ha promosso la costituzione di una Cooperativa Sociale Integrata, denominata Alere, finalizzata ad offrire agli ex-pazienti opportunità lavorative adeguate alle loro effettive possibilità. La Cooperativa svolge servizi vari: fattorinaggio, manutenzione verde, piccoli lavori di muratura, pittura, idraulica, trasloco, etc.